All’improviso un americano o un inglese entra nella stanza è nessuno riesce a capirlo

Questo articolo parla in più profondita gli argomenti riguarda “common misunderstandings”

[…] Quando accadono questi malintesi, secondo quanto sostiene Chia Suan Chong, solitamente la colpa è  dei madrelingua. Ironicamente trasmettono il loro messaggio in maniera meno efficace rispetto a persone che parlano inglese come seconda o terza lingua  (ma questo è un po’ da discutere).

Suddenly the American or Brit walks into the room and nobody can understand them 

… When such misunderstandings happen, it’s usually the native speakers who are to blame according to  Chia Suan Chong. Ironically, they are worse at delivering their message than people who speak English as a second or third language, but I think this needs to be discussed further.

Molti madrelingua sono contenti che l’inglese sia diventata una linga globale

“Credono che non sia necessario passare del tempo ad imparare un’altra lingua”, dice Chong. “Ma  spesso accade che in una riunione importante a cui prendono parte persone di paesi diversi che stanno comunicando in inglese in modo che tutti si capiscano e poi improvisamente un americano o un inglese entra nella stanza e nessuno riesce a capirlo”.

A lot of native speakers are happy that English has become the world’s global language.

“They feel they don’t have to spend time learning another language,” says Chong. “But… often you have a boardroom full of people from different countries communicating in English and all understanding each other and then suddenly the American or Brit walks into the room and nobody can understand them.”

Pensate che i madrelingua inglesi generalmente sono monolingua e non molto bravi con le altre lingue?

“E’ stato scoperto che i non madrelingua parlano in maniera più attenta, tipica di chi parla la lingua come seconda o terza. Gli anglofoni, invece,  parlono solitamente troppo veloce per essere compresi con facilità dalle altre persone e usano battute, slang e riferimenti specifici sulla propria cultura” dice Chong. “Nell’email usano abbreviazioni non chiare quali ‘OOO’ invece di dire semplicemente ‘out of the office’ (fuori dall’ufficio).

Do you think native speakers of English generally are monolingual and are not very good at tuning into language variation?

“The non-native speakers, it turns out, speak more purposefully and carefully, typical of someone speaking a second or third language. Anglophones, on the other hand, often talk too fast for others to follow, and use jokes, slang and references specific to their own culture”, says Chong. “In emails, they use baffling abbreviations such as ‘OOO’, instead of simply saying that they will be out of the office”.

 I non madrelingua generalmente usano un vocabolario più limitato con espressioni più semplici senza slang e non fiorite

Per questo motivo, ci si comprende a vicenda.

Non-native speakers generally use more limited vocabulary and simpler expressions, without flowery language or slang.

Because of that, they understand one another at face value.

A proposito dello stile culturale?

Quando un inglese reagisce ad una proposata commentando, “That’s interesting”  (è interessante) un altro inglese lo capirebbe come  “That’s rubbish.”  Ma persone dei altri paesi prenderanno “interesting” alla lettera.

What about cultural style?

When a Brit reacts to a proposal by saying, “That’s interesting” a fellow Brit might recognise this as understatement for, “That’s rubbish.” But other nationalities would take the word “interesting” on face value, he says.

Parole inusuali, velocità nel parlare e il linguaggio non scandito non aiutano

[ … ] Specialmente quando il telefono o la conessione video non è buona. “Comincierete a distrarvi e fare qualcos’altro perché non c’è nessuna speranza di capire,” dice lui.

Unusual words, speed of talking and mumbling don’t help

… especially if the phone or video connection is poor quality. “You start disengaging and doing something else because there isn’t any chance of understanding,” he says.

Tipicamente, i madrelinga inglesi parlano per il 90% del tempo

“Ma anche le altre persone sono state invitate per un motivo!  Dale Coulter, head of English at language course provider TLC International House in Baden, Switzerland, concorda: “I madrelingua inglesi monlinuga hanno una carenza di consapevolenza di come parlare inglese a livello internazionale.” “Molte informazioni vengono perse,” dice Coulter.

Typically, native English speakers dominate about 90% of the time.

“But the other people have been invited for a reason! ” Dale Coulter, head of English at language course provider TLC International House in Baden, Switzerland, agrees: “English speakers with no other language often have a lack of awareness of how to speak English internationally.” “A lot of the information goes amiss,” Coulter says.

Quando semplice è meglio

“Tropppi ‘non anglofoni’, specialmente asiatici e francesi non vogliono fare brutta figura e quindi annuiscono mentre non recepiscono il messaggio per niente,” dice lui.

Se sei in grado di comunicare in modo efficiente con un linguaggio semplice con vocabolario limitato potresti rispiamare tempo, evitare fraintendimenti  e non farai errori di comunicazioni. Devi essere chiaro, diretto e breve.

When simpler is better

“Too many non-Anglophones, especially the Asians and the French, are too concerned about not ‘losing face’ — and nod approvingly while not getting the message at all,” he says.

If you can communicate efficiently with limited, simple language you save time, avoid misinterpretation and you don’t have errors in communication. You need to be short, clear and direct and you need to simplify.

Vi siete mai chiesti come mai dopo tanti anni di studio della lingua Inglese non siete ancora in grado di parlarla?

Si dice che  in qualsiasi cosa per migliorare si debba fare più pratica.

Forse avete anche paura ad aprire bocca per non voler fare errori. Questo è naturale, nessuno vuole trovarsi in una situazione imbarazzante.

Come si fa a parlare senza sentirsi imbarazzati?

La nostra scuola di inglese è molto accogliente. Per vincere l’imbarazzo ci vuole un ambiente accogliente dove ci si sente a proprio agio per lasciarsi andare e parlare senza pensare prima in Italiano ed a tutte le regole grammaticali.

Durante le lezioni si discute sempre argomenti stimolanti

Ci vuole poi un argomento stimolante, persone piacevoli e qualcuno che possa aiutare quando non vi ricordate come si dice qualcosa e magari anche un posto dove si  può ordinare un té o un caffè.

Ma esiste un posto così?

Certo che esiste un posto così, è a Firenze in Via Carlo Poma, 7/9r, zona Coverciano, San Salvi.  Si chiama English Well Spoken ed è una scuola di inglese, libreria e tearoom.

Si impara con l’approccio Holistic Learning

E’ molto accogliente e si impara con la metodologia di Holistic Learning attraverso conversazione e creatività con insegnanti che sono empatici, pazienti e madrelingua.

Ma cos’è Holistic Learning?

Holistic Learning è un metodo che prende in considerazione  tutti gli aspetti delle persone sia adulti che ragazzi e bambini ed è anche ideale per persone con difficoltà nell’apprendimento.

Ma questo metodo funziona?

Come potete vedere dalle recensioni sui social media e google con questo approccio tutti gli studenti di English Well Spoken sono soddisfatti al 100%.

Fanno progressi fino dalla prima lezione

In poco tempo riescono a migliorare la loro autostima e scioltezza nella lingua. Tanti dicono che è come stare a casa, che ci si sta bene e che è un posto perfetto per imparare.

Venite a trovarci!

Perché non venire a dare un’occhiata e chiedere  informazioni? Potrete parlare con la direttrice della  didattica per stabilire il vostro livello e poi decidere se volete cominciare a  fare progressi veramente con il vostro Inglese.