Di Essere Etichettati o Di Non Essere Ettichettati: Questo è La Domanda.

Alla scuola English Well Spoken a Firenze in Via Carlo Poma 7/9r ci chiediamo spesso, quanto è utile per i ragazzi e bambini essere etichettati  (to label) per categorizzare una difficoltà dell ‘apprendimento.

Sono stati diagnosticati dislessici, ADHD, autistici etc ma queste parole significano qualcosa?

Tutte le persone che soffrono di questi problemi sono uguali? Hanno vari livelli di difficoltà o no? Come possiamo aiutarli? Li mettiamo insieme con altri ragazzi o li teniamo separati? Oppure stanno insieme ma con un tutor seduto accanto per dar loro una mano?

Per noi il primo fatto da considerare è che applicare un’etichetta non significa che abbiamo trovato una soluzione

Forse, invece di etichettare le persone, dovremmo  cercare di aiutare le persone ad incrementare la loro autostima e motivarli ad aver voglia di scoprire nuove cose.

Ognuno di noi ha bisogno di aver fiducia in sè stesso/a prima di sentirsi in grado di imparare nuovi argomenti o materie.

Secondo noi serve un ambiente accogliente, attività stimolanti ed interessanti, una vasto assortimento di materiale ed attrezzatura e principalmente insegnanti empatici, pazienti e con la voglia di creare un ottimo rapporto con lo studente di qualsiasi età.

E’ fondamentale creare una connessione di empatia tra lo studente e l’insegnante.

Etichettare serve solo a mettere le persone nelle scatole per creare un sistema uniforme, ma siccome siamo tutti diversi con diverse personalità ed esigenze, è inutile cercare di categorizzare qualsiasi persona in questo modo.

Dobbiamo vedere prima le persone e non le etichette

Dobbiamo valorizzare i loro doni ed i loro talenti.

Divertendosi si impara molto meglio in piccoli gruppi o anche in lezioni individuali.

Venite a trovarci e scoprire la nostra metodologia di Holistic Learning.

TO laBEl OR NOT TO laBEl: That is the question.

At the English Well Spoken school in Florence in Via Carlo Poma 7/9r, we often pose the question as to how helpful it is for teenagers and children to be labelled with learning difficulty titles.

Many young people are diagnosed with dyslexia, ADHD, autism etc. but do these words actually mean anything?

Is everyone who suffers with these issues the same? Do they have different levels of difficulty or not? How can we help them? Do we put them together with other boys and girls or should we keep them apart? Is it better for them to stay together with their classmates and a tutor sitting alongside to give them a helping hand?

The bigger issue is that by just labelling someone doesn’t mean that a solution has been found

Perhaps, instead of labelling people, we should try to help to boost their self-esteem and motivate them to discover new things. We all need to have faith and confidence in ourselves before feeling able to learn new topics or subjects.

Perhaps rather than labelling it is more important to create stimulating and interesting activities using a wide-range of materials and equipment with empathetic and patient teachers that are eager to create an excellent rapport with students of all ages.

Empathy is fundamental

It is fundamental to create a connection of empathy between the student and the teacher. To label only serves to put people into boxes and create a uniform system, but since we are all different with diverse personalities and needs, it is useless to try to categorise any person in this way.

It is important to see the person, not the label so that we can value their precious gifts and talents.
Having fun while learning is much better whether in small groups or individually.

Come and visit us

Find out more about our Holistic Learning methodology.