Una prospettiva di auto distacco ci può aiutare a reagire agli eventi negativi.

Avete avuto una brutta esperienza e ora non riuscete a non pensarci. I comenti critici dei colleghi vi frullano nella testa. Due conoscenti sono intrappolati in una battaglia di volontà raccontando quello che ha detto l’altro. Non riuscite a scrollarvi di dosso l’anzia che provate dopo aver sentite l’ultima novità!

A self distancing perspective can help us to react better to negative events.

You’ve had a bad experience and now you can’t get it out of your mind. Your colleague’s critical comment keeps replaying in your mind. Two people you know are trapped in a “he said/she said” battle of wills. You can’t shake the anxiety you feel after hearing the latest news!

 Accettare è fondamentale …

Si sa che è importante accettare e lavorare con le nostre emozioni e reazioni agli eventi negativi, ma quando lo facciamo, qualche volta finiamo nella trappola della rimuginazione che può farci sentire anche peggio.

Acknowledgement is key

We hear that it’s important to acknowledge and work through our emotional reactions to negative events, yet when we do, we sometimes get caught up in cycles of rumination which can make us feel even worse.

… E poi si riflette

Quindi, qual è il miglior modo di riflettere sulle circostanze difficili senza avere ripercussioni su noi stessi? La risposta può essere di imparare una tecnica chiamata “self distancing” o in italiano “distaccamento volontario” – una tecnica che educatori e genitori possono adottare con i loro studenti e figli.

Reflection comes next

So, what is the best way to reflect on difficult circumstances without finding ourselves tossed around in an emotional spin cycle? The answer may lie in a teachable skill called “self-distancing”—one that educators and parents may be able to practice with students and children.

Leggete ancora – Read on – Part two …

Vi siete mai chiesti come mai dopo tanti anni di studio della lingua Inglese non siete ancora in grado di parlarla?

Si dice che  in qualsiasi cosa per migliorare si debba fare più pratica.

Forse avete anche paura ad aprire bocca per non voler fare errori.

Questo è naturale, nessuno vuole trovarsi in una situazione imbarazzante.

Come si fa a parlare senza sentirsi imbarazzati?

La nostra scuola di inglese è molto accogliente

Per vincere l’imbarazzo ci vuole un ambiente accogliente dove ci si sente a proprio agio per lasciarsi andare e parlare senza pensare prima in Italiano ed a tutte le regole grammaticali.

Durante le lezioni si discute sempre argomenti stimolanti

Ci vuole poi un argomento stimolante, persone piacevoli e qualcuno che possa aiutare quando non vi ricordate come si dice qualcosa e magari anche un posto dove si  può ordinare un té o un caffè.

Ma esiste un posto così?

Certo che esiste un posto così, è a Firenze in Via Carlo Poma, 7/9r, zona Coverciano, San Salvi.  Si chiama English Well Spoken ed è una scuola di inglese, libreria e tearoom.

Si impara con l’approccio Holistic Learning

E’ molto accogliente e si impara con la metodologia di Holistic Learning attraverso conversazione e creatività con insegnanti che sono empatici, pazienti e madrelingua.

Ma cos’è Holistic Learning?

Holistic Learning è un metodo che prende in considerazione  tutti gli aspetti delle persone sia adulti che ragazzi e bambini ed è anche ideale per persone con difficoltà nell’apprendimento.

Ma questo metodo funziona?

Come potete vedere dalle recensioni sui social media e google con questo approccio tutti gli studenti di English Well Spoken sono soddisfatti al 100%.

Fanno progressi fino dalla prima lezione

In poco tempo riescono a migliorare la loro autostima e scioltezza nella lingua. Tanti dicono che è come stare a casa, che ci si sta bene e che è un posto perfetto per imparare.

Venite a trovarci!

Perché non venire a dare un’occhiata e chiedere  informazioni? Potrete parlare con la direttrice della  didattica per stabilire il vostro livello e poi decidere se volete cominciare a  fare progressi veramente con il vostro Inglese.